
Ishtar scese dal Cielo
I capelli ornati da lapislazuli
La pelle livida come una vergine morta.
Soffiò al vento parole calde
Lei che veniva dal freddo Universo
Portò vita nella decandenza dell’anima.
Gli umani si rannicchiarono gli uni sugli altri
Lei passò e accarezzò il volto di molti
le labbra dorate, infuocate di rubini
Gli umani si alzarono e lodarono colei che discende dal cielo.
Ishtar colorò di rosso le dune del deserto
Dipinse di acquamarina cangiante i ruscelli
Spostò i monti
e creò la valle degli uomini.
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