Stylo Noir in Paris

A (she) survivor in the City of Lights

Masticare aria nera

Oggi è stata una giornata come tante altre. Eppure sono certa che nella quotidianeità ci sono quelle frasi brevi dette sovrapensiero, quei gesti, quelle casualtà che ti fanno esser tutto tranne che monotono. Tutto questo non sta intorno a te, tutto questo ti sta dentro… e se non lo noti allora puoi prendertela tutta la vita con il mondo esterno non vedrai niente comunque.

Stamattina sorridevo davanti al coraggio e alla volontà dei studenti per via della Gelmini che svende le Università e programma i nostri futuri figli, le nostre future menti ad essere completamente e definitivamente gestibili attraverso la completa ignoranza, il passivo disinteresse. A pranzo do un occhiata su come si comporta il governo per la sommossa studentesca nazionale… niente… totalmente ignorati- fantascienza- forse i nostri dipendenti non se ne erano neppure accorti. Poi la sera vedo i video degli studenti caricati dai celerini. E allora mastico aria nera stupendomi del fatto che ogni giorno sento qualcosa che sprofonda ulteriormente. Le nostre anime forse.

Ho bisogno di conoscere le persone. Voglio imparare ad osservare e poi esternare materialmente tutto questo. Forse è il desiderio di tutti.

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