Cosa ne rimarrà dei nostri polverosi discorsi?
ci mordiamo le mani.
Tutto quello che io sento ha solo l’odio, come passione.
Siamo nati in un tempo che non sa aspettarci.
Prima ci riempiono di cavi,
poi ci dicono che siamo disumani.
Siamo nati in un tempo che non sa amarci
dove le tessitrici solitarie della moira tessono rigide e nere
ciuffi frivoli e viziosi.
Vogliono darci vuoto
Ed il vuoto noi riceviamo.
Se fosse stato oggi, ieri o domani,
qualcosa sarebbe cambiato forse?
Non chiedermi di gioire, quando vedo solo desolazione
non chiedermi di crescere quando non ho mai avuto un’infanzia.
Siamo i figli del millennio,
Sotto sottili lembi di plastica e velina
Siamo i figli dell’attimo
Che già tutto si è disperso
in meno d’un breve istante
l’idea si è persa
in meno d’un impercettibile secondo
Solo un enigmatico sospiro rimane tra me e voi
invisibile inudito
Solo un velo nero sul petto
indefinibile passione passeggera
Solo un enigmatico sospiro rimane tra me e voi.
G. M. Margherita
Copyright © G.M. Margherita
Leave a comment