Stylo Noir in Paris

A (she) survivor in the City of Lights

Assenze

Ho contratto una brutta malattia che mi costringe a rimanere segregata in una stanza. Ho completamente perso la mia voce, e l’unico richiamo che fa voltare gli altri sono i miei sporadici sospiri.

La cosa peggiore è che non posso dormire la notte, e questo direi è davvero snervante. Non ragiono bene, i nervi non mi seguono, piango spesso fino a crollare in un dormiveglia assente.

Non auguro a nessuno quello che sto passando in questi giorni.

Tuttavia spesso ho l’impressione che ci siano alcune persone che godano del mio star male.
Mi chiedo cosa ne sarà di quegli esseri. Perché non avrò pietà di loro, credo.

Spesso quando una persona è particolare, nel senso che ha un “qualcosa” in più, che sia fascino, talento, simpatia, bellezza, allora entra in pericolo: una parte la invidia e l’altra la ucciderebbe; immaginatevi quanti colpi riceverebbe questa persona se avesse fascino, talento e simpatia insieme.

Forse uno di questi colpi ha tirato a segno?

One response to “Assenze”

  1. gitti Avatar

    l’invidia è un male, da molti secoli a questa parte e chi dovesse godere del male altrui sarebbe solo un povero disperato a cui non concedere nemmeno il beneficio del dubbio. la tua stanza segreta sarà cupa foglia, come tutte quelle volte che la vita ci costringe a chiuderci sotto chiave, al riparo pure da noi stessi, perchè quasi tutto ci può ferire e impaurire. ti saluto dalla mia stanza segreta.

Leave a comment