Si, non ci sono altri termini, gradevoli eufemismi. Persino il più grande letterato dice “Ho avuto una giornata di merda”.
Ed è proprio il mio caso. Ci sono quelle giornate in cui va davvero tutto male. Verso la mezzanotte ti meravigli di essere ancora tutto intero. Te e chi ti circonda.
Un corto circiuto ha quasi distrutto la nostra casa… che dopo un po sembrava essere diventata una piccola Venezia. Una ingente perdita d’acqua ci hanno detto.
Ad esempio.. se venite ora in casa mia sentirete molto più che quelle famose fontane zen. Una processione di secchi creano una melodia per raccogliere l’acqua.
Mi assento un attimo… chissà perché ma ho un attacco di colite.
Insomma che dovrebbe fare una persona quando tutto va davvero una merda??? l’unica risposta saliente che ho trovato è che “focalizzarsi su se stessi”. E di certo non è facile.
Però voglio iniziare a farlo, soffrendo e pugnalandomi per conto mio. Sono arrivata alla conclusione che fa poca differenza: dato che tutti ti feriscono, gratuitamente e senza neppure accorgersene, a questo punto uno fa da sé. Quel che uscirà fuori sarà solo farina del suo sacco.
Domani troverò la forza per alzarmi dal letto?
argh… andate tutti a quel paese…
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