200 opere di Utagawa Hiroshige sono state esposte al Museo Fondazione Roma dal 17 marzo 2009. Scrivo questo post perché dopo il grandissimo successo della mostra avevo sentito- voci di corridoio- che forse la mostra sarebbe stata prolungata per qualche giorno. Se così è vi consiglio vivamente di andarci.
Famoso esponente dell’arte ukiyo-e, insieme ad Hokusai ha influenzato profondamente molti dei nostri artisti, tra cui Vincent Van Gogh e Paul Gauguin ( dopo la visione delle stampe di Hiroshige la “visione del sermone” di Gauguin si apre a nuove interpretazioni). La mostra si divide in quattro parti, che richiamandosi diventano un canto dell’armonia universale: in lui troviamo la percezione visiva dello Shintoismo: ogni singola creazione della natura, il suo stesso essere/esistere/resistere ad innumerevoli intemperie crea la meraviglia, e suscita in noi una sentita ammirazione… anzi azzarderei a dire ” una viva contemplazione condivisa”.

Per noi occidentali non costituisce solo un viaggio sublime alla scoperta di un mondo fluido, perfetto in ogni sua manifestazione, ma anche una riscoperta di una rinnovata consapevolezza che ci circonda, un nuovo modo di apprezzare e soprattutto rispettare quello che ci circonda.
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