La tua esistenza suona come un carillon
Noi due
Due isole
divise da un mare di lamelle vibranti
a volte caldo
a volte freddo
senza un ordine preciso,
dalle onde forti ma incerte
senza vera meta
Come te
non sanno dove andare a schiantarsi
le piccole note delle stelle
sussurrano parole innevate
lontane
E ti vedo comunque
Dalla mia lontana isola
E ti vedo
Seduta su panni di sabbia
i piedi immersi nel mare nero
Che guardi sù
lassù in alto
ascoltando a tratti la melodia delle stelle.
Ondeggiano i pensieri
si bagnano lievi
galleggiano sull’acqua come un fiammifero in alto mare.
E l’ho sempre saputo
E sempre ti ho vista
Bagnare nel mare le tue lacrime salate
Ed ora
Ora dalla mia isola ti vedo
Sempre più grande, sempre più lontana
suonare note notturne
Andare via
G.M. Margherita
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