Dunque non ho ancora ben capito la sezione in cui son stata inserita. Immagino una roba tipo “pari merito”. Per telefono non mi dissero di cosa si trattava. Ad ogni modo in molti mi hanno chiesto di poter leggere quel che ho scritto. Io ve le posto qui. Ovviamente mi hanno fatto leggere il frammento. Politically correct. Chissà che cosa sarebbe successo se avessi pronunciato “Sarajevo” e “gommoni” lì dentro. Va beh, lasciamo stare.
Queste poesie sono protette da copyright. Qualsiasi plagio, qualsiasi tentativo di copia verrà punito con la legge.
Già varie volte hanno copiato spudoratamente i miei testi. Dateci un taglio e compratevi un dizionario.
Grecale.
Molto tempo fa io ero.
Ero il messaggero dei tempi antichi
Colui che accarezzava i capelli di Erato
e irradiava di rose e mirto
valli feconde.
Stringevo le vergini menti
Dei saggi visionari
Colorando quei verdi frutteti
Con turbini di foglie
E follie divine.
Ero colui che baciò le labbra di Narciso
Quand’egli si scorse la prima volta.
L’acqua vide
Il mio manto d’Amore e di Odio.
Oggi
Sono colui che sparge via
le poveri delle guerre.
Sono quello che oscilla
tra la rabbia e la compassione.
Mi avete avvelenato
con le vostre bombe
le urla
e l’orgoglio
Mi avete spostato
Torturato e prosciugato
con tutti i volti che ho dovuto vedere
quando laconico
attraversavo i Balcani.
Ho asciugato le lacrime di Sarajevo
E spento i fuochi dei roghi
Disperato fuggivo via
Insieme a processioni di gommoni.
Finalmente muoio
Troppo stanco per raccontarvi la mia storia.
Antico come le vostre maschere
Antico come la vostra crudeltà.
(Greta M. Margherita)
Frammento d’un Infanzia
Ghirigori d’ombre
Disegnati sulla sabbia
Da nuvole che offuscano il Sole.
Una bambina rincorre
Il suo sogno
Tra giochi di luce.
(Greta M. Margherita)
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