E dopo le Tablet ultima generazione la Wacom ci tira fuori Inkling.
Non si tratta di una versa e propria tavoletta. In pratica mettendo l’applique sul supporto cartaceo e disegnando con l’apposita penna, Inkling è in grado di registrare il disegno che fai. Una volta finito, puoi esportarlo su Photoshop o AI… ma la cosa più impressionante (ed è lì la vera innovazione) è che lo fa in VETTORI e soprattutto puoi crearti nuovi livelli.
Questo significa che non è più necessario essere davanti ad un pc per fare grafica. Significa che puoi disegnare ovunque. Perdere meno tempo, fare più prove. E soprattutto… hai al contempo due disegni: uno tradizionale, reale, e uno digitale.
Credo che sia davvero qualcosa di innovativo. Come ho già detto parlando con dei professionisti su FB… Credo che siamo nati, volenti o nolenti, su un treno che corre ad alta velocità, senza freni chiamato progresso- Siamo cresciuti nell’era del suo massimo “splendore”. Che ci piaccia o no dobbiamo oscillare tra quel che abbiamo a cuore (spesso appartenenti al passato-alle tradizioni d’un vecchio millennio) e quel che diventa “necessario” (ottimizzato-ma non migliore- il più delle volte) per comunicare/lavorare/evolvere con i nostri simili. Può essere giusto o no. Però è così che stanno andando le cose. Quindi per quanto si possa amare il disegno tradizionale (ed io faccio parte di quelli che fortemente credono che non ci fai niente con questa roba se prima non sai disegnare a mano e non sai impugnare una matita) bisogna adattarsi a queste nuove proposte.
Trovo che Inkling sia poco invadente, in quest’ottica: Non ti costringe a lavorare in digitale. Però sai che qualsiasi cosa accada, hai il tuo formato vettoriale e digitale a cui poterti appoggiare. E non è poco.
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