A me piacerebbe tanto, davvero, poter scrivere:
Giunge la primavera
Tutto appare bello
Mi sento una donna nuova,
Sento il calore della speranza,
la rinascita d’un luogo migliore.
Sboccia un rosa
e passa il caldo scirocco tra le mie ciocche d’ebano…
Giunge la primavera
soffio dorato
tra il dondolarsi d’una scarlatta farfalla.
Il punto vero, REALE, è che non sono così. Mi piacerebbe spesso poter essere quella ragazza spensierata che sorride alla vita e si lascia trapassare da questa nuova era di speranza e rinascita. Invece io sono Greta, e non posso nascondere, che tra questo svolazzare di farfalle, e boccioli e cose belle… che quel che vedo è aspro ed invernale, non lo posso ignorare:
Sono i volti delle persone.
Non c’è nessuna Primavera in loro.
Io sono fortunata poiché la mia vera casa
che è rappresentata dalle persone che amo…
non sta attraversando gli stessi momenti di profonda crisi
che ha toccato innumerevoli vite.
Quelli che hanno soldi, e vedono il mondo
dal parabrezza della loro macchinetta chic
non possono rendersi conto.
I volti dell’ansietà
d’un popolo moribondo
senza alcuna combattività o speranza
un volto di un bambino
privo di sorriso
il volto d’una bambina,
che osserva quello della madre
cupo e travagliato
i suoi occhi
lucidi
e secchi al contempo
vite contrite
una tale asprezza
sulle mie labbra
cosa posso fare per loro? niente. A volte dono loro un sorriso.
Spesso mi rispondono… ma il loro gesto è affaticato, stanco.
E tutto quel che i nostri avi hanno fatto
per noi, per la libertà, e per gli ideali…
va a disperdersi nelle bugie blaterate alle masse
MA CON QUALE COSCIENZA, MI DOMANDO?
con quale cuore? così deturpata resta questa nazione…
così sacrificate devono esser? queste vite sante?
l’ingiustizia colora di cupe pennellate questa mia primavera
che tra una rose e l’altra, continuo a vedere i volti
traditi
gli sguardi tetri dei bambini
gli occhi disperati dei genitori
che si chiedono con quale cuore li faranno crescere.
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