Insomma si, come si fa la calce? o meglio, la malta???
-“Ma che ti sei impazzita?” vi starete domandando e invece no! Semplicemente ho deciso che non ho soldi per pagare muratori, giardinieri, idraulici: lo devo fare da me. Beh… con l’idraulica fin’ora ho fatto solo danni. E’ grasso che cola di fatto se non giro in casa in gondola o se esce ancora qualche goccia d’acqua dal rubinetto.
Ma l’ambiente in cui vivo è un’ambiente abbandonato, maltrattato, ignorato dagli altri vicini. Insomma resto stupita dal fatto che spendono centinaia di euro per comprare vasi vasetti, fiori e cacatelle varie mentre tutti i muri crollano divorati dalla muffa, dai tombini salgono vampate “d’eau de fogne” e tutte le mattonelle sono sporche, rotte ed ammuffite. Ma come fanno a vivere così??? I legni sono divorati, i mobili sporchi e abbandonati. Insomma mi sono proprio scocciata perché io non sono il tipo di persona che riesce a girarsi dall’altra parte e a far finta di niente… così oggi, si, proprio oggi, (in realtà per me è ieri perché questo post lo pubblicherò nel futuro, ovvero nel vostro oggi), ho dichiarato guerra. Faccio tutto da sola, ma ristrutturerò le pareti, toglierò il legno marcio, sistemerò le mattonelle e sradicherò tutto lo schifo che per anni è stato piantato “a buffo” (gergo romano, fare una cosa “a buffo” vuol dire farla a caso senza senso) nel verde per poi esser abbandonato.
Ecco. So che non c’entra moltissimo con i miei soliti post… ma insomma dato che questo è il mio piccolo angolo di web… allora devo gasarmi un bel po prima di andare incontro alla fatica… che poi tanto nessuno apprezzerà, se non la sottoscritta.
Detto ciò… vado a gustarmi questa domenica di scherzi… fatta di picconi, rumori e pisolini. ucercherò di fare la mia striscia settimanale… anche se ho le idee confuse.

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