Odio i lunedì. I lunedì sembrano la materializzazione d’una informe subcoscienza. Ti si depositano addosso. Si aggrappano alla pelle. Respirano al posto tuo quasi. Ogni lunedì ha una sua forma, una sua personalità. Poliedrici volti ossuti, scavati e smunti. Simili all’archetipo del vecchio psichiatra occhialuto che t’osserva, che compiange la tua follia di sapiens-sapiens costretto a mascherarsi in giacca e cravatta, in tacchi e gonne scomode.
Odio i lunedì. Ma il lunedì 10 dicembre ha un posto d’onore. Perché significa anche tornare in Italia. Tra gli italiani. I cultori del gossip e dello sparlare. Significa tornare da Silvio. Tra i grassi e obesi invidiosi che mangiano mangiano e poi piangono … hanno ancora fame… perché in fondo quel che vogliono mangiare non si mastica. Tra gli attori, aspiranti attori, e tra quelli che un tempo hanno deciso di buttarsi via e vendersi in cambio d’una bella maschera laccata.
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