Posso dire che “IMMAGINO” quando riesco a produrre nella mia mente delle immagini, indipendentemente dal fatto che queste ultime sono o non sono (esitono o meno) nella realtà.
Hegel introdusse la diversificazione tra Immaginazione e Fantasia, le quali sono per lui determinazioni dell’intelligenza. In Vorlesungen über die Ästhetik, Hegel delinea il suo concetto di genio sul potere della Fantasia, esaltandone la potenza “creatrice”. Trovo molto interessante la differenza tra “Immaginazione” e “Fantasia”. (Fonte: Abbagnano, 1968, Dizionario di Filosofia, UTET, p.455)
Sentite che bella questa citazione di Cartesio, dalla Regulae ad directionem ingenii, quando parla dell’immaginazione, definendola come una attività spirituale: “Questa sola e medesima forza, se si applica con l’immaginazione al senso comune, si chiama vedere, toccare, ecc; se si applica all’immaginazione sola in quanto è coperta di figure diverse, si chiama ricordo; se si applica all’imaginazione per creare nuove figure si chiama immaginazione o o rappresentazione; se infine agisce da sola, si chiama comprendere” (Regulae XII)
Il mio pensiero tuttavia non si ferma nell’iperuranio… non è questo il mio desiderio, a dire il vero. Piuttosto si sposta rapido su qualcosa di triste che ho notato nel modo più scontato, ovvero giocando di ruolo: Le nuove generazioni non sanno immaginare.
Le nuove Generazioni non sanno immaginare. Lo ripeto, cercando qualsiasi appiglio per negare questa tristissima affermazione. Eppure più riecheggia nella mia testa, più diviene reale, d’impatto, terribilmente vera.
Avanzo ad esempi. Immaginate un libro che avete letto nella vostra infanzia. Penso ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Penso al “Libro della Giungla”, al “Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit”. Pensiamo a quelli nuovi: “Harry Potter”, “True Blood”, “Games of Thrones” e tanti altri. Mentre quelli della mia età ( e sono al limite) hanno avuto il tempo di leggere il libro, e di immaginare la storia, le forme, le immagini… I membri della nuova generazione che conosco non lo ha neppure aperto, il libro. Si è trovata dinnanzi a Serie, Tv, Cartoni Animati, 3D e non, Film che riproducevano in modo univoco (dittatoriale-monopolizzante) quel che lui poteva immaginare in infiniti modi.
La nuova generazione che io conosco è stata parcheggiata sin dai primi istanti davanti alla televisione, che gli ha fornito un’unica realtà: l’immagine che gli veniva mostrata. In questo modo si distrugge la mente dell’individuo. In questo triste, assurdo ed ingiusto modo. Io stessa ne sono stata vittima e provo una rabbia insormontabile sapendo che la mia mente è schiava di immagini che non mi lasceranno mai più libera di vedere il mondo, o altri mondi, come io lo desidero. Nonostante è più di un anno e mezzo che non ho più televisione e non guardo più i film senza prima aver letto il libro… mi sento comunque in trappola, chiusa in simboli che a priori ho già classificato, in codici che automaticamente ho già interpretato. Sono schiava, come tanti altri, di una programmazione visiva, neurolinguistica che mi ha resa schiava dei brands e dei trend che i padroni del mondo hanno creato per noi, inermi pedine, che non hanno più la facoltà e la potenza di IMMAGINARE, QUINDI di usare a pieno il proprio Intelletto.
La domanda che ne consegue è: come posso seminare il germoglio dell’immaginazione o della fantasia in una mente sterilizzata?
Come posso io far immaginare alla persona che ho davanti un volto, un luogo che nella realtà non esiste, che non può essere approcciato alle fallaci e ripetitive immagine mostrate dai padroni del mondo?

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