Stylo Noir in Paris

A (she) survivor in the City of Lights

L’inutilità della sincerità

E quindi non finisce qui. Il peso della sincerità? che la ragazzina in questione poi,  incapace di gestire le conseguenze del suo comportamento, mobilita mamma, papà, ragazzo, nonna, sorella, amici -ghoul (chiamo così quelle amicizie dove l’amico in questione non è assolutamente in grado di intendere e volere  ed esegue a bacchetta l’ordine del padrone), colleghi della madre, cugine, zie di terzo grado.

… ma… ma… non c’hanno un lavoro? una casa??? UN HOBBY?… non studiano? non fanno sport?

evidentemente no.

Beh fatto sta ora mi minacciano con potenziali denunce.
bello, eh?

perché? eeeh perché la sincerità in questo posto non serve a niente. Perché uno crede che le persone siano oneste e intelligenti. Il risultato? pessimo. Tuttavia scoprire che le persone attorno sono una manica di ipocriti, affaristi e quant’altro fa sempre bene. Cesare venne pugnalato dal figlio, mica da uno sconosciuto. E chi ti avvelena di norma è chi siede al tuo stesso tavolo.

Mi sento esattamente nella situazione di quei famosi insegnanti disgraziati, che si trovano davanti cafoni pluribocciati, che non sanno scrivere, che non conoscono le tabelline, che non sanno le date delle guerre mondiali né leggere i numeri romani… quei disgraziati comunicano al ragazzo “guarda, dovrei bocciarti perché sei ‘gnurante” e quello va a piange dalla madre dicendo che il prof lo sevizia, maltratta e tortura. Che non lo fa parlare. … Il genitore invece di mollargli due ceffoni, si impettisce e va dal prof, puntando il dito e blaterando minacce.

Ecco. Esattamente quella stessa sensazione.

Per aver parlato con il cuore in mano.

One response to “L’inutilità della sincerità”

  1. Fefe Avatar
    Fefe

    Purtroppo questo è il futuro.
    Che amarezza…

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