Non ero mai sbottata a piangere in macchina da sola.
Oggi mi è capitato per la prima volta sul G.R.A.
Afflitta dall’incapacità di gustarmi i pochi minuti che ho a disposizione con la mia famiglia.
Incapace di bloccare la lunga lista dei problemi che mi elencava mio padre.
E mia madre, in silenzio, seduta lì. A cullarsi nella sua oceanica tristezza, nei suoi incontenibili rimpianti. Tutto in attesa che qualcuno possa curare i suoi occhi. E in questo già ci hanno disillusi.
Alla fine i miei commensali, padre e fratello… mi dicono che … beh che sostanzialmente sto sprecando la mia vita. Che non sto facendo niente. Che il fumetto non mi porterà ovunque, che lui non è quello giusto per me. Che sto sprecando i migliori anni della mia vita.
I migliori Anni della mia vita. Sprecati.
Ed alla fine, mi resta un vuoto, ed intorno al vuoto… galassie di problemi.
Così accompagnata dal best of degli Smashing Pumpkins mi trovo a piangere come una disperata alle 16.47, da sola alla guida del volante, tra l’uscita di ciampino e quella della cecchignola.
Senza risposte. Senz’àncora da gettare in questo mare di asfalto e amarezza.
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